05 Aprile 2018
Quando si parla di tendinite (come anche di brasinite o peritonite), ci si riferisce a una tendinopatia, che di fatto rappresenta la patologia legata ai tendini. Dal punto di vista scientifico la brasinite corrisponde a un’infiammazione del tendine e, di conseguenza, di tutta la struttura che raccorda ossa e muscoli, consentendo la mobilità delle articolazioni.
Per essere ancora più esatti dobbiamo precisare il fatto che un’infiammazione presuppone la presenza di quella vascolarizzazione sanguigna mancante nel tendine. Per questo motivo ciò che viene generalmente definito tendinite, è invece una peritendinite, ovvero un’infiammazione del peritenonio (una specie di lamina connettivale che avvolge l’intero tendine).
Anche se in linea generica la tendinite può affliggere i tendini di tutte le articolazioni, di solito sono più colpiti i tendini di polsi, mani, gomiti, spalle, caviglie e ginocchia: punti piuttosto sensibili al disturbo, che causano dolori più o meno accentuati, a seconda del motivo e della gravità del problema.
Per poter ricevere una diagnosi quanto più corretta, è importante fissare una visita medica in cui venga fatta un’anamnesi precisa dei vari sintomi accusati. Inoltre, è poi possibile confermare le teorie dello specialista eseguendo un’ecografia o una risonanza magnetica, che facciano capire in modo dettagliato l’entità del disturbo.
Se gli strumenti adoperati accertano la presenza di tendinite, il paziente afflitto deve prima di tutto concedersi un certo periodo di riposo. Anche l’utilizzo del ghiaccio e la fisioterapia sono di grande aiuto, ma quando il dolore è più forte si può optare per l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei.
L’intervento chirurgico viene invece generalmente consigliato solo quando si presentano casi di rottura acuta dei tendini della cuffia dei rotatori della spalla e del bicipite. Queste situazioni non sono troppo diffuse, ma quando si verificano bisogna intervenire tempestivamente, sia per contrastare il dolore che per migliorare il problema.
Onde evitare spiacevoli conseguenze fisiche, si consiglia quindi di
non sottovalutare mai le infiammazioni dei tendini e di rivolgersi sempre al proprio medico di base per essere indirizzati al giusto specialista, che saprà indicare con esattezza gli esami da fare per accertare la situazione in essere con modalità corrette e tempistiche brevi.
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ARTICOLI PER LA CURA DELLA TENDITINE
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